Un accanimento “non terapeutico”

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 22 dicembre, 2010

Mi è venuto da pensare questo leggendo le ultime dichiarazioni del Commissario Cancellieri sul Civis:civis1“Bisognerà far sì che non passi per le strade centrali: sicuramente un Civis in Strada Maggiore e via S.Vitale è un Civis che ha un impatto drammatico sulla città.”

Si tratta dell’ennesimo attacco, privo peraltro di argomentazioni documentate, a questo tormentato progetto. Mi verrebbe da dire al Commissario che avrebbe dovuto preoccuparsi di più del transito in via S.Vitale e Strada Maggiore delle auto private che la sua ordinanza di questa estate ha autorizzato dalle 18 alle 20 e di quella che liberalizza gli accessi durante le festività di dicembre e d’inizio 2011.

Ma per evitare la polemica e per stare alla realtà mi limito a riportare il comunicato odierno del Pd di Bologna:

In questo momento si tratta di attendere con fiducia e senso di responsabilità l’esito delle indagini della magistratura e dei lavori della Commissione ministeriale che deve esprimersi sulla sicurezza e sulla funzionalità dei mezzi Civis.

Una volta superati  positivamente questi passaggi, sarà compito della nuova amministrazione assumere le determinazioni di competenza, che non potranno comunque prescindere da questi elementi.
Innanzitutto il progetto è in fase di avanzata realizzazione e la sua sospensione o radicale modifica comporterebbe ricadute economiche sul bilancio comunale, in termini di pagamento di penali e di revoca di finanziamenti, assolutamente insostenibili.
In secondo luogo il tracciato, che comprende l’attraversamento del centro, è già stato approvato da tutti gli organi competenti, tra cui la Soprintendenza, e va confermato anche perchè esso, dissipati i timori per la stabilità delle Due Torri, è destinato a migliorare l’impatto del trasporto pubblico sul rumore e sulla qualità dell’aria.
Il Civis infatti, oltre a riqualificare l’arredo urbano delle strade interessate, sostituirà con mezzi alimentati elettricamente, e quindi silenziosi e non inquinanti , gli autobus delle linee 19 e 27, che già transitano sullo stesso percorso, sostanzialmente con il medesimo peso ed ingombro.
Il miglioramento delle condizioni del centro storico è affidato insomma oltre che alla creazione al suo interno di nuove aree integralmente pedonalizzate, ad una rigorosa revisione e controllo dei permessi di accesso, al rispetto dei limiti di velocità (zona 30 Km:) ed alla facilitzione della mobilità ciclabile, anche al miglioramento, in senso ecologico, del parco veicolare pubblico che lo attraversa.

Rinvio inoltre alle considerazioni dei miei post

http://www.paolonatali.it/2010/07/29/il-tormentone-del-civis/

http://www.paolonatali.it/2010/08/07/civis-la-verita-alla-fine-simpone/

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