Il buio oltre la siepe

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 9 gennaio, 2011

Intendiamoci. Il fatto in sé non è grave, ma è indicativo dei limiti della gestione commissariale.buio
La decisione di Anna Maria Cancellieri, di spegnere la sera l’illuminazione in un certo numero di parchi cittadini per risparmiare alcune decine di migliaia di euro ha suscitato numerose critiche e sarà rivista.
Uno stile di governo “tecnocratico” ha prodotto una decisione censurabile sia nel merito che nel metodo.
Nel merito è stata fatta una valutazione di carattere meramente economicistico, che ha trascurato le sue conseguenze sotto il profilo della sicurezza e della fruibilità di luoghi destinati alla socializzazione. Anche l’impatto “simbolico” e depressivo di una città al buio è stato sottovalutato.
Nel metodo è preoccupante che una decisione come questa sia stata assunta senza alcuna informazione e consultazione preventiva con i cittadini. D’altra parte chi si poteva consultare in assenza di organismi istituzionali di partecipazione come i Consigli di quartiere? Questa è un’attenuante che peraltro segnala i limiti intrinseci di una fase di gestione commissariale della città che è bene venga superata al più presto.

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