“Un fantasma nel palazzo”

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 25 settembre, 2013

La sala del consiglio

La sala del consiglio

Il titolo (“Un fantasma nel palazzo”) e l’occhiello (“declino del consiglio comunale”) del fondo del Corriere di Bologna di ieri a firma di Olivio Romanini estremizzano il contenuto dell’articolo che, anche se si apre con la provocatoria domanda (“ha ancora un senso il consiglio comunale ?”) contiene osservazioni e proposte di merito con le quali è necessario confrontarsi.

Mi permetto di farlo anch’io a partire dall’esperienza di consigliere comunale a Bologna dal 2004 al 2010 che, da quanto scrive Romanini, non è molto diversa da quella di chi la sta vivendo in questi mesi.

Alla domanda di cui sopra Romanini risponde che il consiglio comunale serve ancora, come espressione di rappresentanza democratica votata dai cittadini. Aggiungerei che, nonostante molti atti amministrativi che un tempo erano di competenza del consiglio oggi siano di competenza dell’esecutivo (delibere di giunta) e dei dirigenti (determine), il consiglio comunale, eletto direttamente dai cittadini attraverso voto di lista e preferenze, svolge nel corso dei cinque anni di durata normale di un mandato amministrativo, un compito d’indirizzo e di controllo nei confronti dell’operato del sindaco (anch’egli scelto direttamente dai cittadini) e della sua giunta. La funzione d’indirizzo è prerogativa prevalentemente dei gruppi di maggioranza, mentre quello di controllo è svolta principalmente da quelli di minoranza. Anche l‘approvazione da parte del consiglio dei principali atti amministrativi (bilanci, piani, programmi ecc.) rientra, mi pare di poter dire, in una logica di bilanciamento e di equilibrio dei poteri, la cui assenza è il limite principale di una gestione commissariale come quella che Bologna ha conosciuto tra il 2010 ed il 2011.

Sgombrato, per così dire, il campo dalle questioni di carattere teorico, non v’è dubbio che si debba prestare la massima attenzione all‘efficacia ed all’efficienza dei lavori del consiglio comunale.

Un primo punto, segnalato già da Romanini, riguarda il numero delle sedute del consiglio, che dovrebbe riunirsi solo quando ci siano all’ordine del giorno delibere tali da giustificare (per numero od urgenza) la sua convocazione.

Un secondo aspetto riguarda gli ordini del giorno e le mozioni, che rappresentano il principale strumento attraverso il quale il consiglio svolge la sua funzione d’indirizzo. E’ vero che talvolta essi riguardano argomenti sui quali il Comune non ha competenza alcuna ed è legittimo auspicare, a tale riguardo, una maggiore sobrietà da parte dei consiglieri. Il fatto poi, come lamenta Romanini, che anche quelli che hanno per oggetto questioni di competenza comunale restino “un esercizio di stile perchè non trovano accoglimento” non può assolutamente essere dato per scontato. Intanto sarà compito del/dei consiglieri proponenti fare una verifica preliminare della “fattibilità” di quanto l’ordine del giorno richiede all’esecutivo, dopo di che si tratta di prevedere delle periodiche (almeno annuali ) sessioni delle commissioni o del consiglio nelle quali gli assessori sono chiamati a dare conto dell’attuazione degli ordini del giorno approvati dal consiglio ed a dare motivata giustificazione di quelli non ancora tradotti in pratica.

Infine anche sulle delibere di giunta che il consiglio deve approvare c’è la possibilità di un contributo migliorativo da parte dei consiglieri attraverso la proposta di emendamenti. Questo presuppone che ai consiglieri stessi venga lasciato il tempo necessario per un’adeguata istruttoria attraverso il lavoro delle commissioni competenti.

Insomma, se ciascuno fa la sua parte, il consiglio comunale può dare un contributo positivo alla vita della nostra comunità.

Commenti dei lettori

Paolo Natali sindaco!

#1 
Scritto da Umberto Tadolini il 26 settembre, 2013 @ 09:08

Non esageriamo…… Grazie Umberto.

#2 
Scritto da Paolo Natali il 26 settembre, 2013 @ 16:59

…perchè no??!!
saluti.

#3 
Scritto da Loredana il 27 settembre, 2013 @ 05:01

Grazie Loredana. Ricambio di cuore i saluti.

#4 
Scritto da Paolo Natali il 29 settembre, 2013 @ 09:57

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