Per Matteo Renzi

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 25 ottobre, 2013

Alle elezioni primarie del novembre/dicembre scorsi, dopo attenta riflessione di cui sono testimonianza i miei post di allora, votai per Matteo Renzi sia alrenziprimo turno che al ballottaggio. Alla luce di quello che è accaduto nei mesi successivi e fino ad oggi, sono convinto di avere fatto una scelta giusta, che confermerò nelle elezioni primarie del prossimo 8 dicembre (ma qualcuno può spiegarmi perchè continuiamo a chiamarle primarie? Qui non si tratta di scegliere un candidato per un successivo turno elettorale ma il segretario del PD).

Quindi sostengo e voterò convintamente per Matteo Renzi che considero l’unico esponente politico del PD in grado, rimanendo fedele ai valori fondativi ed alla ragion d’essere di questo partito, di attrarre consensi anche tra i delusi del Movimento 5 stelle e dei partiti di centrodestra.

Ho letto il documento congressuale “Cambiare verso” a sostegno della candidatura di Renzi e ne condivido i contenuti.Mi è piaciuto anche il brano sul tempo, tratto da “Resistenza e resa” di Dietrich Bonhoeffer, un autore a me molto caro, citato da Matteo nel suo discorso di Bari, con il quale ha aperto la sua campagna elettorale e che ha posto all’inizio del suo documento.

Vi consiglio di leggere “Cambiare verso”, un sobrio testo di 15 pagine che si leggono tutte d’un fiato. Per scaricarlo cliccate sudoc-congressuale-renzi

Commenti dei lettori

Caro Paolo,

non concordo con alcune proposte di Renzi. Questa è la motivazione principale per cui non ho appoggiato e non appoggio Renzi. Ma anche la citazione, bella, di Bonhoeffer la trovo totalmente sfasata con il personaggio Renzi, con, ad esempio, la sua volontà ribadita di voler fare il sindaco di una grande città ed il segretario nazionale del PD. Non voglio il sindaco d’Italia, non voglio il partito dei sindaci e degli amministratori. Proprio perché sono un amministratore in un Comune e perché so cosa significa, in termini deteriori, la confusione fra partiti ed istituzioni.

#1 
Scritto da Loris Marchesini il 25 ottobre, 2013 @ 12:14

Grazie Loris. Sulla possibilità di svolgere in modo adeguato i due ruoli di sindaco di una grande città e di segretario nazionale del PD mi pare convincente l’argomento di Renzi che cita i precedenti dei segretari del PD che erano (e sono) anche parlamentari (e, nel caso di Epifani, anche presidenti di Commissione). Non è che fare con impegno il parlamentare sia molto più leggero che fare il Sindaco……

#2 
Scritto da Paolo Natali il 25 ottobre, 2013 @ 17:53

Io invece votai Bersani convinto che tutto il partito lo seguisse mentre prevedevo per Renzi un roseo futuro tra 5/10 anni com’è nello stile italiano che crede che le persone siano come il vino che invecchiando migliora (magari!). L’episodio dei 101 parlamentari che hanno seguito Bersani mi ha fatto capire che nel PD i rottamandi avevano ancora in mano il partito e quindi solo una persona diversa come Renzi (e mi dispiace che un giovane come Civati non si ritiri e si metta con Renzi)POSSA FARE QUALCOSA DI RIVOLUZIONARIO IN QUESTO PAESE. (un Paese dove l’expresidente del Copasir dice che delle intercettazioni non sa nulla)

#3 
Scritto da stefano da bologna il 25 ottobre, 2013 @ 19:14

errata corrige: …che NON hanno seguito Bersani (ovviamente)

#4 
Scritto da stefano da bologna il 25 ottobre, 2013 @ 19:17

Grazie Stefano per il tuo contributo. In effetti l’expresidente del Copasir non ne ha mai azzeccato una, eppure continua a pontificare su tutto.

#5 
Scritto da Paolo Natali il 26 ottobre, 2013 @ 08:28

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