Una battaglia francamente incomprensibile

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 12 agosto, 2015

tafazzi

Tafazzi

E’ quella che la minoranza interna al PD sta strenuamente combattendo per modificare la legge di riforma costituzionale, che dovrà essere esaminata in terza lettura a settembre in Senato, per reintrodurre l’elezione diretta dei membri del Senato stesso.

In questi giorni se ne sta diffusamente occupando la stampa, prendendo spunto da un lato dalla polemica tra Staino e Cuperlo su L’Unità, dall’altro dallo scambio di opinioni tra Napolitano e Scalfari sulle pagine di Repubblica.

Io non capisco davvero l’accanimento della sinistra PD, sia dal punto di vista del metodo che, soprattutto, del merito.

Quanto al metodo trovo inaccettabile che si possa assumere (e non è la prima volta che accade) una posizione contraria a quella decisa a maggioranza, dopo un congruo dibattito, nelle sedi di partito e del gruppo parlamentare. Il metodo democratico prevede fino a prova contraria il rispetto di questa regola, senza la quale regna l’ingovernabilità a tutti i livelli.

Nel merito io non so come si possa dichiarare di voler modificare il vigente “bicameralismo perfetto” (con Camera e Senato dotati delle medesime prerogative) mantenendo intatta l’elezione diretta dei senatori. E’ proprio l’elezione diretta da parte dei cittadini che conferisce ai senatori quella legittimazione e quella rappresentatività che giustifica il voto di fiducia al governo e l’approvazione in seconda lettura delle leggi.

Il dubbio ch si tratti di un pretesto nasce dal fatto che si sia rifiutata anche la mediazione rappresentata dalla scelta diretta da parte dei cittadini dei consiglieri regionali che diventeranno membri del nuovo Senato.

Oltretutto se si reintroducesse l’elezione diretta dei senatori, si dovrebbe rimettere mano anche alla legge elettorale e non è ben chiaro quale sistema intende proporre la minoranza PD: forse un sistema proporzionale puro, con la conseguenza di due maggioranze differenti tra i due rami del parlamento (come prevedeva il Porcellum) che stiamo tuttora scontando?

Insomma, da qualunque parte la si guardi è difficile allontanare la sensazione che la minoranza PD, in totale e sospetta sintonia con tutta l’opposizione parlamentare (da Lega a Sel, da M5S a FI ecc. ecc.) stia facendo il gioco di chi si oppone alle riforme e non intende nella sostanza cambiare l’attuale sistema, creando ad un tempo grosse difficoltà al governo di Matteo Renzi.

La famosa “sindrome di Tafazzi” è sempre in agguato.

Commenti dei lettori

Questa volta caro Paolo dissento da quanto dici. Concordo solo sul concetto di “sindrome di Tafazzi”. Tu lo attribuisci alla minoranza interna PD, in esclusiva. Non è che la maggioranza interna PD non abbia fatto di tutto per arrivare a questo punto?. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. I GUFI hanno antenne sensibili, e vista acuta, anche se, come me, SORRIDENTI. Se credete di convincerci con i gufi, rosiconi, parassiti, perdenti e via sfottendo, ricattando ed asfaltando, avrete un brusco risveglio. Buona Festa dell’Assunta!

#1 
Scritto da Umberto Tadolini il 15 agosto, 2015 @ 15:53

Caro Umberto, so che non ci troviamo d’accordo e mi dispiace. Tuttavia, al netto degli epiteti reciprocamente attribuiti (gufi e rosiconi da un lato, berluschino dall’altro) se si va alle questioni di metodo e di merito che ho citato, non riesco proprio a condividere i comportamenti della minoranza pd.

#2 
Scritto da Paolo Natali il 16 agosto, 2015 @ 09:14

Caro Paolo, anche a me dispiace non riuscire a trovare un punto d’intesa, non pretendo nel PD, che mi pare quasi impossibile, ma almeno fra noi due. Gli epiteti ricevuti dalla/e minoranza/e sono stati più volte pronunciati da esponenti qualificati della maggioranza del PD. Quello da te citato come contraltare, non è mai stato lanciato se non nei bar o dai Crozza ecc. Io non lo riconosco come mio. Ho antipatia per tutto ciò che è sfottò e caciara. Quanto al tuo non condividere i comportamenti della/e minoranza/e PD, non ti chiedo di condividerle, ci mancherebbe, ma almeno di comprenderle. Ed anche rispettarle. Comunque ti ringrazio per l’attenzione. Buona estate.

#3 
Scritto da Umberto Tadolini il 17 agosto, 2015 @ 22:36

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