L’aria che tira

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 2 gennaio, 2023

Con la fine del 2022 è già possibile fare una prima, sommaria valutazione della qualità dell’aria nell’anno trascorso. Esaminando i dati delle stazioni di monitoraggio ubicate sul territorio bolognese si rileva che l’unico parametro che, come in passato, ha superato i limiti, è l’ozono, nel periodo estivo.

Le polveri sottili (PM10), indicatore sul quale si è sempre appuntata l’attenzione, indicano per la nostra città una situazione critica ma entro i limiti normativi per quanto riguarda il numero dei giorni nei quali si è superata la concentrazione media di 50 mcrgr/mc. Inoltre Bologna sembra offrire una situazione migliore di quasi tutti gli altri capoluoghi di provincia, salvo Forlì-Cesena. Anche il dato di concentrazione media annua, che sarà comunicato a breve da ARPAE, rientrerà certamente nel limite dei 40 mcrgr/mc.

Tenuto conto del fatto, ampiamente risaputo, che i livelli di qualità dell’aria dipendono in larga misura dalle condizioni atmosferiche di maggiore o minore instabilità dell’aria, ecco il numero di giorni nei quali si è avuto il superamento del limite normativo, nelle stazioni che, provincia per provincia, vengono assunte come rappresentative delle condizioni di traffico urbano (per Bologna, Porta S.Felice):

Piacenza 47, Parma 46, Reggio Emilia 64, Modena 75, Bologna 33, Ferrara 61, Ravenna 37, Forlì-Cesena 27, Rimini 42.

Solo Bologna e Forlì-Cesena hanno rispettato il limite massimo di 35 giorni.

Ribadisco: questi dati non sono tali da tranquillizzare completamente i cittadini bolognesi ma forniscono un quadro oggettivo e non catastrofico della qualità dell’aria.

Da questo punto di vista segnalo due campagne di misura che a suo tempo (2012 e 2015) ARPAE effettuò mediante un laboratorio mobile collocato in diversi punti limitrofi al tracciato del sistema autostrada-tangenziale. Il confronto tra queste misure e quelle rilevate in contemporanea dalla stazione di Porta S. Felice mise in evidenza aspetti assai interessanti ed articolati, nel senso che a seconda dei parametri presi in considerazione venivano espressi giudizi differenziati.

Immagino (voglio sperare) che una campagna di misure adeguata, mediante un sistema di centraline fisse e mobili, per la valutazione dell’inquinamento atmosferico nelle zone interessate dal tracciato del Passante sia attualmente in corso di svolgimento, allo scopo di fotografare la situazione ante-operam, che andrà confrontata via via con la situazione nel corso dei lavori ed in condizioni di esercizio. Sarà interessante anche il confronto con i dati del 2012 e del 2015, in una situazione odierna che dovrebbe essere avvantaggiata da un parco veicoli meno inquinanti.

P.S.

Il 10 gennaio ARPAE ha pubblicato i dati relativi alla qualità dell’aria in ambito regionale.

Essi confermano, nel dettaglio, il giudizio speditivo da me espresso qui sopra.

Per consultare il rapporto ARPAE https://www.arpae.it/it/notizie/la-qualita-dellaria-nel-2022-in-emilia-romagna

Aggiungi un commento

* usa un nome vero
* non verrà pubblicata

Articolo successivo: Le primarie del PD